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Sito web per avvocati: cosa deve contenere e cosa evitare
Aggiornata il 10 ottobre 2026 · Redazione Inpulsio

Il sito di uno studio legale ha due compiti: rassicurare chi ha ricevuto il nome dell'avvocato da un conoscente e vuole verificarlo, e farsi trovare da chi cerca un avvocato su Google per un problema preciso. Per riuscirci deve contenere alcune informazioni obbligatorie, poche pagine fatte bene e nessuno degli errori che la deontologia forense vieta.
Le informazioni obbligatorie
Alcuni dati non sono una scelta. Sul sito di uno studio legale devono comparire:
- titolo professionale, denominazione dello studio e Ordine di appartenenza, come chiede l'art. 35 del Codice deontologico forense;
- per le professioni regolamentate, l'Ordine presso cui si è iscritti, il numero di iscrizione e il titolo professionale (D.Lgs. 70/2003, art. 7), oltre a sede ed email per un contatto rapido;
- il numero di partita iva nella home page (DPR 633/1972, art. 35);
- l'informativa privacy, se il sito raccoglie dati con moduli o WhatsApp, e la cookie policy con il banner per il consenso se si usano strumenti di misurazione o pubblicità.
Le pagine che servono
Per la maggior parte degli studi bastano da cinque a dieci pagine. Quelle che fanno la differenza sono:
- una pagina per ogni materia trattata, scritta con le parole che usano i clienti: separazione, licenziamento, eredità, risarcimento;
- una pagina sullo studio e sui professionisti, con foto reali, percorso e materie seguite;
- come funziona il primo incontro: in studio o in videochiamata, quali documenti portare, come si concorda il compenso;
- contatti con indirizzo, mappa, orari, telefono e un canale rapido come WhatsApp;
- privacy e cookie policy.
Cosa evitare
L'art. 35 del Codice deontologico forense vieta informazioni comparative con altri professionisti, equivoche, ingannevoli, denigratorie o suggestive, e l'indicazione dei nomi dei clienti, anche con il loro consenso. Sul sito questo significa niente slogan come "il miglior avvocato della città", niente percentuali di cause vinte, niente loghi o nomi di clienti assistiti.
Il titolo di avvocato specialista si può usare solo se conseguito secondo il regolamento sulle specializzazioni forensi (DM 144/2015). Si possono invece descrivere liberamente le materie di cui lo studio si occupa, con espressioni come "si occupa di" o "assiste in materia di".
Compensi e trasparenza
La legge professionale chiede all'avvocato di comunicare per iscritto al cliente la prevedibile misura del costo della prestazione (legge 247/2012, art. 13, comma 5). Sul sito non serve un listino, ma spiegare come si arriva al preventivo e se il primo incontro è a pagamento evita incomprensioni e filtra le richieste.
Farsi trovare su Google
Un sito ben costruito si fa trovare per le ricerche che uniscono materia e città. Aiutano un titolo chiaro per ogni pagina, testi che rispondono alle domande dei clienti, un caricamento veloce da telefono e lo stesso nome, indirizzo e numero sul sito e sul profilo Google dello studio. Per avere visite da subito, mentre il sito cresce nei risultati, si possono affiancare annunci su Google per le materie principali.
Domande frequenti
Un avvocato è obbligato ad avere un sito?
No. Se però lo ha, deve indicare titolo professionale, denominazione dello studio, Ordine di appartenenza e numero di iscrizione, partita iva in home page, informativa privacy e cookie policy.
Si può scrivere "avvocato specialista" sul sito?
Solo se il titolo è stato conseguito secondo il regolamento sulle specializzazioni forensi (DM 144/2015). Altrimenti si possono indicare le materie di cui lo studio si occupa.
Si possono pubblicare le recensioni dei clienti sul sito dello studio?
Con molta cautela. L'art. 35 del Codice vieta di indicare i nomi dei clienti, anche con il loro consenso, e le testimonianze elogiative rischiano di essere suggestive.
Quanto costa il sito di uno studio legale?
Dipende da chi lo realizza e da quante pagine servono. Inpulsio realizza siti per studi legali chiavi in mano a 600 € + iva, con dominio, fino a 10 pagine e pubblicazione compresi e nessun canone di rinnovo.
Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista o del proprio Ordine sul caso concreto.